In Cina è in corso uno dei progetti energetici più ambiziosi al mondo: la costruzione di una centrale solare spaziale, capace un giorno di raccogliere energia nello spazio e trasmetterla a Terra tramite fasci di microonde.
Il progetto, guidato dall’Università di Xidian (provincia dello Shaanxi), ha raggiunto una svolta importante: la trasmissione simultanea di energia verso più bersagli in movimento, con puntamento automatico e correzione in tempo reale.
Dal 2018 al sistema “Zhu Ri”
Il programma, chiamato Zhu Ri, è passato da trasmissione uno‑a‑uno, a trasmissione uno‑a‑molti, con fasci che seguono bersagli mobili senza perdere il segnale.
Secondo la CCTV, la sfida principale era mantenere il fascio perfettamente allineato con antenne riceventi in rapido movimento.
Il sistema di controllo
Il team ha sviluppato un sistema a circuito chiuso ad alta precisione, basato sulla “guida a fascio inverso”: l’antenna ricevente invia un segnale di guida, l’antenna trasmittente lo intercetta, calcola istantaneamente posizione e orientamento e corregge il fascio in tempo reale.
Per evitare danni da fasci disallineati, i componenti sono stati aggiornati con diodi al nitruro di gallio, più resistenti alle fluttuazioni di potenza.
I test all’aperto
Secondo CCTV, il sistema ha dimostrato: 1.180 watt trasmessi a 100 metri, efficienza CC‑CC del 20,8%,
efficienza di raccolta del fascio dell’88%.
“Abbiamo raggiunto potenze dell’ordine del kilowatt, sufficienti ad alimentare un condizionatore domestico”, afferma il prof. Qian Sihao.
Perché puntare sulle centrali solari spaziali
Secondo il prof. Fan Guanheng, i vantaggi potenziali sono enormi: energia continua 24/7 nello spazio, riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, ricarica wireless per veicoli spaziali, infrastrutture energetiche orbitanti.
Il percorso del progetto
2018: avvio del programma “Sun Chasing”.
2022: completato il primo sistema di validazione a terra al mondo per una centrale solare spaziale.
Oggi: in corso la seconda fase, dedicata alla generazione di potenza elevata e alla trasmissione su lunghe distanze.
Le sfide ancora aperte
Prima di portare la tecnologia nello spazio, i ricercatori devono risolvere: resistenza dei componenti a radiazioni e temperature estreme, dispiegamento e retrazione delle antenne, gestione termica in ambiente spaziale.
Il prossimo passo
Il team punta ora a una dimostrazione in orbita della trasmissione di energia wireless a microonde, per avvicinare la visione delle centrali solari spaziali alla realtà.
